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Il Progetto

L’intervento più impegnativo e allo stesso tempo la sfida più interessante -che per il suo peso finanziario chiaramente irraggiungibile per un soggetto no-profit ha richiesto la ricerca di partner profit- è un bellissimo resort ecoturistico in fase di ultimazione sulle rive del rio Negro, ad un centinaio di km da Manaus, accanto al parco naturale delle Isole Anavilhanas, che racchiude l’arcipelago fluviale più esteso del pianeta. L’operazione, fortemente caldeggiata dal Governo dello Stato di Amazonas, che ha donato il terreno e in seguito ha costruito la strada di accesso e la linea elettrica, ha finora dato occupazione a più di un centinaio di maestranze locali nella fase di costruzione, prossima alla conclusione, e darà occupazione qualificata e ben remunerata a 250 maestranze locali, in parte impiegate nella gestione della struttura e in parte nell’indotto, cioè nella gestione dei servizi esterni, che comprendono la produzione di alimenti per il ristorante, la produzione di artigianato per i turisti, l’organizzazione delle escursioni, le guide, i conduttori di barche, le manutenzioni dei percorsi, l’offerta di ristorazione, l’organizzazione degli eventi, il servizio di lavanderia, ecc.

Il nostro obiettivo era quello di creare sviluppo nei territori extraurbani, ma l’idea di intervenire nel campo del turismo naturalistico ci fu suggerita dal Governo locale: la proposta suscitò nel CdA della cooperativa una attenta e approfondita valutazione degli aspetti positivi e dei rischi che poteva comportare, e alla fine l’accettammo perché ci parve perfettamente rispettosa dell’ambiente e della cultura delle popolazioni native, che conoscono perfettamente quel territorio e sono in grado di farlo conoscere ad altri, preservandolo, così come di far conoscere la loro cultura, perfettamente integrata con l’ambiente. Così territorio e cultura possono diventare fonte di occupazione e di reddito, motore di sviluppo, pur nella loro assoluta preservazione: nessun’altra attività infatti (dalla agricoltura all’artigianato e all’industria, ma nemmeno le attività predatorie della pesca e della caccia che abitualmente praticano per la sussistenza) può essere più rispettosa dell’ambiente di quanto lo possono essere il turismo naturalistico e la gestione di un parco naturale.

L’attenzione all’impatto ambientale è sempre stata massima, anche nella fase della progettazione architettonica fatta insieme a loro da un architetto locale, e poi della costruzione, ad un solo piano, tutta realizzata da maestranze locali, da noi formate. Anche i materiali utilizzati, il legno e la pietra, sono tipici del posto e sono impiegati nei modi e forme desunti dalle loro tradizioni. Gran parte degli arredamenti è realizzato da loro con la falegnameria da noi impiantata o con lavorazioni manuali: il risultato è di una sorprendente bellezza. 

Microcredito e Microimprese Ecoturismo Il progetto

Dimensioni e caratteristiche della struttura:

-          Ubicazione: 90 km da Manaus, all’interno del rio Açu, affluente di destra del Rio Negro, accanto all'arcipelago fluviale delle Isole Anavilhanas, che forma l’omologo parco naturale

-          Comunicazioni: raggiungibile sia per via fluviale, risalendo il Rio Negro, sia via terra, grazie alla strada Manaus-Novo Airao, di recente costruzione, o con idrovolante.

-          Area su cui sorge: 900 ettari in proprietà, vincolati ad Area di Protezione Ambientale, donati dal Governo locale, nel riconoscimento dell’importanza sociale del progetto.

-          Struttura: circa 16.000 mq coperti, ad un solo piano, costruita con i materiali del luogo. I singoli elementi costruttivi sono prodotti interamente a mano, o con l’aiuto della falegnameria da noi montata, con uno straordinario risultato architettonico ed estetico.

-          Capacita ricettiva: 102 camere, divise in 5 blocchi orizzontali, per un totale di 250 posti-letto.

-          Dotazioni: Centro congressi, area eventi, piscina, attracco per le barche, stazioni di trattamento biologiche degli scarichi liquidi, centro raccolta e lavorazione rifiuti solidi, pozzi artesiani, impianto riscaldamento solare per l’acqua sanitaria. Data la distanza dalla città, la struttura è dotata di alloggiamento per il personale di servizio, con cucina, refettorio, area di svago e dormitori, oltre a 5 miniappartamenti per i dirigenti.

-          Infrastrutture: la strada di accesso di 14 km e la linea elettrica sono state realizzate dal Governo.

Il progetto architettonico è stato curato dall’architetto amazzonese Claudio Nina, mentre quello paesaggistico è stato eseguito da uno dei più grandi architetti brasiliani per esterni, Benedito Abbud, di Sao Paulo, che ci ha offerto gratuitamente il suo servizio, quale contributo personale in segno di apprezzamento della forte valenza sociale dell’iniziativa.

Il primo progetto, in realtà, era molto più piccolo di quello attuale, e perciò più alla portata di un soggetto no-profit: l’idea nella sostanza è sempre rimasta immutata, ma la dimensione iniziali del progetto era molto minore, con 36 stanze, e solo i servizi essenziali -nessuna piscina, niente centro congressi, area eventi, ecc.- e soprattutto si era pensato ad una categoria 3 stelle.  L’investimento previsto inizialmente, pur essendo molto impegnativo e rappresentando comunque una grande sfida per un soggetto senza fini di lucro, non pareva tuttavia una meta irraggiungibile. 

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