Il Bisogno incontrato

L’origine del processo migratorio in atto nella regione, che da tempo ha raggiunto livelli insostenibili, sta nel profondo contrasto tra le condizioni di vita e opportunità di sviluppo che offrono rispettivamente i territori extraurbani e la città. 

Allo sconfinato territorio di foresta dal quale lo Stato è assente, e dove la totale mancanza dei servizi sociali primari -dalla sanità all’istruzione- e delle infrastrutture -dalle strade ai mercati, alle reti di comunicazione e di distribuzione dell’energia elettrica- rende realmente disagevole la vita e preclude ogni possibilità di sviluppo a breve termine, si contrappone infatti la capitale, Manaus, una città moderna in continua crescita, dinamica e ricca, che offre tutti i beni e servizi che la nostra società ha saputo produrre e organizzare. 

Questa enorme disparità fa si che la città eserciti sulle giovani generazioni una attrazione irresistibile: nei loro racconti e nella loro immaginazione essa promette di offrire la realizzazione di ogni sogno possibile, e non vi è un solo giovane indio che non progetti di partire.

Invece nella realtà si rivela una trappola fatale per quella gente semplice e ingenua, impreparata culturalmente e professionalmente ad affrontare la competizione del nostro mondo, e sprovvista anche delle difese immunitarie necessarie a sopportarne la carica infettiva nelle degradate periferie dove finiscono per accamparsi.  Così per la gran parte di loro il sogno di una vita migliore ha un tragico epilogo: il viaggio finisce inesorabilmente nel degrado umano e sociale delle favelas, dove la disgregazione della famiglia produce il tragico fenomeno dei “meninos de rua”, i bambini di strada con il loro inesorabile destino di emarginazione, sfruttamento, prostituzione e criminalità minorile; circolo da cui è difficilissimo uscire.

Riuscire a trattenere le popolazioni native nei territori di foresta, con prospettive di sviluppo e di migliori condizioni di vita, significa di fatto salvarle dal tragico destino delle favelas, e per molti significa salvare la vita.  Per questo abbiamo scelto come mission il contrasto e la prevenzione alla loro migrazione e inurbamento.

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